Nazareth

La “Sacra” in gita a Rigenera

25 giugno 2018
News

Dopo la visita lampo di quest’inverno, la Scuola dell’Infanzia Sacra Famiglia è tornata a trovarci…

Si dice:”A volte ritornano”.
E sono proprio ritornati!
Loro, i piccoli agricoltori della Scuola dell’Infanzia Sacra Famiglia, accompagnati dalle loro insegnanti, armate di cinturoni da giardiniere con dentro di tutto – di più, ma soprattutto piene di convinzione che ce l’avremmo fatta.
Sì, perché noi di RIGENERA non eravamo proprio così certi che avremmo superato la prova: accogliere in azienda agricola la gita di fine anno di tuuuuuuutti i bambini… troppo caldo, troppo tempo, troppo sole, troppa gente, troppa erba, troppo di tutto!
Ma si sa: con la “Sacra” non si può nulla… se si mette in testa una cosa, non c’è proprio verso di farle cambiare idea.
Così abbiamo ceduto (come avevamo ceduto a febbraio con troppo fango, troppo freddo, troppa
pioggia, troppo di tutto!) e ci siamo preparati, chiamando a raccolta i Giovani del Servizio Civile, i ragazzi del Centro Diurno GIONA e quelli in Alternanza Scuola-Lavoro e spremendo le meningi per farci venire qualche buona idea… alla fine abbiamo capito che la cosa migliore da fare era condividere quello che eravamo: il nostro lavoro, la nostra passione per la natura, la terra e la consapevolezza di svolgere un lavoro all’aria aperta, nella bellezza e nella quiete della campagna, insieme a compagni d’avventura non sempre cercati, ma comunque accolti per quello che sono.
Ecco come è andata la giornata, dalle parole delle insegnanti…

La nostra “seconda” gita finale: 14 giugno, si va ai campi di Rigenera! La mattina non sembra delle migliori: ha piovuto anche ieri notte e il cielo è incerto. Ma si parte con tanto entusiasmo, come sempre!
A Rigenera ci aspetta Giusy, ma stavolta con un sacco di amici, qualcuno viene anche da molto lontano. Ci dividiamo in gruppi: i grandi a raccogliere le cipolle e a sgranare i piselli; i mezzani a piantare barbabietole e i piccoli a lavorare nei cassoni e a dar da mangiare alla “famiglia Biri”, le caprette dell’azienda agricola.
Nel frattempo il cielo ci regala dei colori stupendi e il sole arriva in tutto il suo splendore!
Lavorare la terra insieme è faticoso, ma ci fa sentire utili e più amici: chi raccoglie le cipolle o sgrana i piselli, chi li trasporta nelle ceste, chi pulisce la terra, chi fa i buchi, chi pianta e chi innaffia: ognuno ha un compito, ma ciò che si fa serve al lavoro dell’altro. Giusy ci ha portato nelle serre a vedere i pomodori, le zucchine, i meloni e le angurie: tutto molto diverso da quest’inverno, anche la temperatura (nelle serre quasi non si respira dal caldo!). Noi grandi abbiamo anche ascoltato, dalla sua voce, la storia del pomodoro: da dove arriva e perché si chiama così!
Nel pomeriggio Aldo ci ha fatto salire sul “RIGENERA express”: un carro tutto per noi, trainato da un trattore, che ci fa fare il “giro turistico” di tutti i campi!
Uno dei racconti che ci hanno fatto compagnia quest’anno (La Cascina, di Francesco Fadigati) dice: “Allora sorrideva di nuovo, di un sorriso che aveva dentro la terra, il sole, la pioggia:
“E allora, buona gente, di che vi state a preoccupare? Badate a far lavorare queste cose, custodite l’incontro fra le spighe, l’acqua, la terra e il sole, ubbidite alle loro leggi, e vedrete germogliare persino i rami morti.”

In questa giornata trascorsa a Rigenera, abbiamo vissuto proprio questo, lo abbiamo letto nei gesti della nostra amica Giusy; abbiamo portato a casa alcuni “regali” che questo incontro ci ha fatto: l’amore per la terra, la pazienza, la fatica, l’attesa, la cura, lo stare insieme per uno scopo.
Abbiamo già detto a Giusy che ha guadagnato dei nuovi “collaboratori”, perché il nostro “ortone”; continuerà l’anno prossimo, per cui torneremo a trovarla presto!

I Sacri bimbi e le Sacre maestre

Alla fine dobbiamo ammettere che “la Sacra” aveva ragione: che ci vuole?
Basta essere quelli che si è ogni giorno ed il gioco è fatto!
Dobbiamo ringraziare i nostri lavoratori, Aldo ed i ragazzi del Servizio Civile, gli studenti in alternanza e tutti gli amici che – a diverso titolo – abitano i luoghi del nostro lavoro quotidiano: i ragazzi del Centro Diurno GIONA con i loro educatori, i giovani delle comunità delle Cooperative Borea e Gruppo Gamma, che hanno ulteriormente arricchito una giornata già piena di incontri speciali.
E, naturalmente, ringraziamo “la Sacra”: i bambini che sono stati eccezionali, le insistenti insegnanti (che hanno avuto più occhio di noi!) e le famiglie, che si sono fidate. Li ringraziamo perché se non fosse stato per loro, non avremmo mai avuto l’occasione per mettere in circolo così tanta bella energia… e per tirare fuori il carretto!

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