Mercoledì 23 marzo a Nazareth si è svolto un incontro interreligioso che ha coinvolto Don Pier,
alcuni volontari dell’associazione umanitaria Islamic Relief e i ragazzi SFAM.
Da diverso tempo i ragazzi sentivano l’esigenza di confrontarsi su tematiche religiose per capire i
punti di incontro e le differenze che intercorrono tra Cristianesimo e Islamismo, le professioni di
fede principali in cui credono.
Prima dell’incontro, abbiamo raccolto le domande e gli argomenti che i ragazzi avevano interesse
ad approfondire e che sono poi stati sottoposti ai relatori nel corso del lavoro insieme. In una prima
fase, sono stati creati due gruppi diversi in cui cristiani da una parte e mussulmani dall’altra si sono
confrontati con gli esperti sulle tematiche principali di cui desideravano avere maggiori spiegazioni,
come la vita dopo la morte, le feste principali che caratterizzano entrambe le religioni e le
differenze tra la figura dell’imam e quella del sacerdote.
Successivamente, tutti i partecipanti si sono riuniti in una sessione plenaria per discutere insieme il
lavoro emerso dai due gruppi e confrontare le differenze e i punti di incontro che erano emersi.
Il risultato è stato che le somiglianze tra le due diverse religioni fossero anche maggiori di quello
che ci si sarebbe potuti aspettare inizialmente e che molti dei valori in cui entrambe credono, come
il rispetto verso le altre persone o la solidarietà verso i deboli e gli oppressi, sono dei punti cardine
delle confessioni stesse.
Proprio a partire da questa discussione, ai partecipanti è sorto spontaneo soffermarsi su questa
riflessione: perché se ci sono tanti elementi che accomunano le due religioni, tanti aspetti e valori su
cui entrambe concordano, al giorno d’oggi assistiamo a così tanto odio tra i fedeli cristiani e
mussulmani?