Nazareth

Calabria 2018: ventitre storie che si incontrano per vivere un’esperienza di servizio

3 settembre 2018
Gnews

Quel mix di musiche ascoltate in ogni dove esprime bene per intensità ed entusiasmo ciò che abbiamo vissuto in questa Calabria 2018. Ventitre storie che si incontrano per affrontare l’esperienza del servizio, della condivisione e dell’ascolto. Presso la Coopertativa il Segno abbiamo avuto modo di metterci in gioco tutti, uno per uno, di appoggiare per un attimo i nostri “fardelli” carichi di vissuti disparati per lavorare e vivere insieme.

Fuscaldo
è il luogo in cui abbiamo incontrato Giuliana, la cuoca Eurefina, Tonino, Salvatore e i ragazzi del sevizio civile, da qui sono partite ogni mattina tre attività che hanno fatto assaporare le fatiche e i frutti della terra. Strappare erbacce, raccogliere i pomodori, imbottigliare la passata, pulire il peperoncino e realizzare dei tavoli con del materiale di recupero sono state alcune delle attività concrete che noi volontari della Drum Bun, insieme ai ragazzi e agli educatori di Giona, abbiamo avuto modo di sperimentare.

Oltre al lavoro fisico e alla fatica, mi porto a casa i volti, gli sguardi, il tempo passato ad ascoltare storie di viaggi, di culture altre che si incontrano, dialogano per costruire trame di rapporti spontanei e genuini. Ho conosciuto una terra calabra con dei frutti buonissimi ed un mare azzurro azzurro, una terra che ha tanto da dare ma che forse rimane ancora un po’ nascosta. Torno a casa e mi mancano le mille partite serali al biliardino, le sfide a beachvolley sulla spiaggia, le nuotate infinite di qualcuno, un abbraccio quando ci voleva, le parole di alcuni amici ritrovati, il cuore che si mette in ascolto, i ragazzi che in un attimo trovano la soluzione, i sorrisi e il piacere di quella condivisione in cui nessuno è solo.

Alice