Nazareth

Formazione Drum Bun, la scoperta del volto

16 maggio 2014
News

Anche quest’anno, come ogni anno, i volontari del gruppo Drum Bun si sono riitrovati per una giornata di formazione e di condivisione per prepararsi all’esperienza estiva in terra rumena, albanese e calabra, ospiti della Casa dei Saveriani a Parma.

Nella mattinata i volontari si sono soffermati a riflettere sul tema del volto: il volto dell’altro che ci chiama e ci interroga, e il nostro volto apertura di un punto di vista. C’è allora una responsabilità dello sguardo che noi possiamo scegliere di posare o distogliere dalle persone che incontriamo e dalle cose che ci circondano; c’è una fedeltà alle cose e alle persone che però chiama il nostro sguardo ad aprirsi all’inatteso, al non ancora saputo, per lasciarsi stupire ancora una volta nonostante si pensi già di conoscere ciò che ci sta davanti. C’è un’ambiguità dello sguardo che corre il rischio fermarsi solo all’apparenza, alla separazione dell’essere dall’avere e dal fare; e infine c’è la prossimità dello sguardo e del volto, perché è solo a partire dagli altri che noi siamo; perché il nostro vero essere viene dischiuso a partire da una relazione, dall’essere in relazione.

Lasciandosi provocare da queste riflessioni i volontari hanno recuperato alcuni stili, atteggiamenti e motivazioni da mettere “in valigia” prima della prossima partenza.

E a proposito di partenze, nel pomeriggio si sono ufficialmente aperti i lavori di programmazione e organizzazione delle attività che si andranno a svolgere nelle diverse realtà che la Drum Bun incontra da ormai più di quindici anni.

Solo quest’anno sono più di cinquanta i giovani cremonesi e non che partiranno o ripartiranno per l’Albania, la Romania e la Calabria.

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